LOADING

Informazioni

Il Politecnico di Torino è partner di uno dei tre progetti vincitori del bando Valorizzazione - Giacimenti culturali, 2015 della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Il bando Valorizzazione nasce «per incrementare la conoscenza dei beni culturali del territorio della provincia di Cuneo, aumentarne la consapevolezza e la conoscenza da parte dei cittadini e individuare priorità per interventi strutturali di restauro e valorizzazione ». È una linea che recepisce in modo chiaro il primo comma dell’art. 6 del Codice dei Beni culturali «La valorizzazione consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio […] al fine di promuovere lo sviluppo della cultura»; uno dei passi legislativi più felici sul tema della valorizzazione grazie ai lavori della commissione Settis.

Il bando valorizzazione è articolato in due sezioni “Beni in rete” e “Giacimenti culturali”. Ed è in quest’ultima sezione che è stato vincitore il progetto “La Val Grana, la riscoperta di un territorio attraverso la sua storia”.

Un progetto triennale di ampio respiro che mira alla condivisione di studi e ricerche per favorire progetti congiunti di sviluppo locale, in un’enclave alpina scelta non solo per le sue eccezionali caratteristiche, ma anche per l’avvio di numerose eccellenti iniziative di valorizzazione del territorio.

Il progetto è stato presentato nei giorni 23-25 ottobre in un convegno dal titolo “Valle Grana progetti in corso didattica e ricerca”, presso lo Spazio incontri della Fondazione CRC.

Molti gli attori locali presenti impegnati nella valorizzazione del patrimonio storico e ambientale dell’alta Valle Grana: il Comune di Castelmagno (ente promotore), il Centro Occitano di Cultura “Detto Dalmastro”, l’associazione NiniQa, l’Ecomuseo Terra del Castelmagno, l’associazione La Cevitou, Il museo Una casa per Narbona, l’associazione agricola Chandarfei.

Il progetto è sostenuto anche dall’associazione di vitivinicoltori l’Insieme, dalla Banca di Caraglio e il Comune di Valgrana.

Il Politecnico ha curato la sezione del convegno “Un’università per il territorio”, presentando gli esiti degli atelier multidisciplinari “Riabitare le Alpi” (Corso di Laurea magistrale in Architettura per la sostenibilità), “Costruire nel costruito” (Corso di Laurea in Architettura) e delle tesi di laurea del Politecnico di Torino sul territorio dell’Alta Valle Grana. E ancora i lavori sugli allestimenti urbani a Cuneo per Zooincittà per sensibilizzare il pubblico sul tema dei “Paesaggi invisibili”; per la sezione ricerche è stato discusso lo studio “Alpine CLE Complex Landscape Environment, Campofei e le borgate di Castelmagno in Alta Valle Grana come sistema complesso, Mobilità sostenibile, turismo, produzione, cultura” nell’ambito del progetto “Torino e le Alpi” della Compagnia di San Paolo.

Alla didattica hanno partecipato oltre trecento studenti, otto docenti del DAD (Dipartimento Architettura e Design), dodici borsisti e dieci tesisti, con la collaborazione di diversi enti e associazioni: i Comuni di Castelmagno, di Cuneo e di Valgrana, la Fondazione CRC, la Società agricola Chandarfei, l’Ecomuseo Terre del Castelmagno, Costruire l’Abitare, la Fondazione Nuto Revelli.

Innovativo l’approccio multidisciplinare a largo spettro.

Le discipline della Composizione architettonica e urbana e della progettazione del paesaggio (Daniele Regis, coordinatore atelier e ricerca), della Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente, modellazione e GIS (Nannina Spanò), della Sociologia dell’ambiente e del territorio (Roberta Novascone), della Storia dell‘architettura contemporanea (Alessandro Martini), della Storia del territorio (Daniela Ferrero, Laura Guardamagna), della Tecnologia dell‘architettura (Rossella Maspoli) e della Valutazione economica dei progetti (Cristina Coscia), sono state interpellate in processi congiunti sia per la ricerca di base che applicata.

Le analisi hanno consentito di fotografare il passato e il presente del territorio dell’Alta Valle Grana e insieme di prefigurare scenari di valorizzazione per un progetto di “Marca territoriale”.

Molti i temi trattati: dalle “filiere corte” (sistema agrosilvopastorale e agronomico) all’accessibilità sostenibile, ai percorsi (della Resistenza, naturalistici, storici, della religiosità), dalle energie rinnovabili (acqua, sole, eolico, mini e micro idro) alle cave di pietra, dagli approcci olistici (permacultura ed ecovillaggi), alle scuole in quota, dalle attività sportive soft a quelle culturali, al lavoro e alle attività produttive, ai manuali di buone pratiche, alle mappe di comunità, alle applicazioni del piano paesistico regionale, agli strumenti per la redazione di piani recupero integrali, al restauro e al progetto di recupero del patrimonio architettonico.

Il progetto Zooincittà “ paesaggi invisibili” – che ha toccato tutto il centro storico con installazioni a scala urbana – ha visto la partecipazione di 250 studenti del Politecnico di Torino, promosso dalla Fondazione CRC, dal Comune di Cuneo, dell’Associazione Art.ur, e con la partecipazione di BEST Torino e dell’Ordine degli Architetti di Cuneo.

Allo studio di fattibilità Alpine Cle della Compagnia di San Paolo hanno partecipato tre ricercatori (Daniele Regis, coordinatore; Cristina Coscia, Valutazione economica dei progetti, Antonia Spanò, modellazione del paesaggio e Gis) con la collaborazione di Andrea Lingua (fotogrammetria UAV) e il “Team Direct” del Politecnico di Torino.

Innovativi anche i workshop con lavoro sul campo, i cantieri didattici e le mostre allestite in quota nella borgata di Campofei le analisi condotte sul campo con l’utilizzo di droni.

Un patrimonio di studi, analisi, esperienze progetti presentato nella mostra presso la sede comunale di Castelmagno dal 23 ottobre al 15 novembre che ha attirato numerosi visitatori (tanto da essere prorogata la data di chiusura), un segno tangibile delle possibilità e della necessità del radicamento della ricerca scientifica nel territorio per nuovi scenari di sviluppo locale nelle Alpi.

Eventi